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Tari: ecco quando non va pagata

Ad essere esclusi totalmente dalla Tari sono quegli edifici, quelle aree e quelle case che non sono in alcun modo utilizzabili.
tari casa disabitataChiunque possieda un immobile disabitato se lo sarà chiesto almeno una volta nella vita: devo pagare ugualmente la tassa sui rifiuti? In merito alla Tari, in effetti, c’è ancora parecchia confusione. La normativa prevede che, i proprietari di locali o aree scoperte adibiti a qualsiasi utilizzo, suscettibili di produrre rifiuti urbani, siano tenuti a pagare la tassa su quegli stessi spazi. A prescindere dalla produzione effettiva della spazzatura.

Ma ci sono comunque delle eccezioni. Perchè se anche è vero che la Tari è una tassa basata sulla possibilità di produrre rifiuti, una sua parte è però legata a quelli effettivamente prodotti. Secondo la normativa, l’utente può infatti usufruire di riduzioni ed esenzioni, ad esempio nel caso in cui l’immobile è abitato solamente in un determinato periodo dell’anno o è indisponibile a causa di una ristrutturazione. Ad essere esclusi totalmente dalla Tari sono quegli edifici, quelle aree e quelle case che non sono in alcun modo utilizzabili.

Che la casa sia disabitata non è motivo sufficiente per non pagare la Tari, la sua inagibilità deve essere stata appurata. Ad esempio, sono escluse le case prive di collegamento alla rete elettrica, idrica e fognaria; e quelle inagibili o inabitabili. Un immobile disabitato, per tutto l’anno o anche per una sola parte, è invece tassabile.

Come comportarsi, quindi, in caso di un immobile disabitato? È necessario, in questo caso, far fede ai regolamenti comunali sulla Tari, che possono variare di città in città. Nel caso di Milano, ad esempio, a costituire una presunzione dell’utilizzo dell’immobile è la presenza degli arredi indispensabili, oppure l’attivazione di un’utenza (anche una solamente). Neppure se non si utilizza il servizio di gestione dei rifiuti urbani, si è esenti dal pagamento. Se invece è priva d’arredamento, e non è allacciata ad alcuna utenza, la casa è esclusa dal pagamento della Tari. Purché, entro 90 giorni, si invii al Comune una dichiarazione di cessazione. Se l’immobile disabitato mantiene invece le utenze attive (magari perché abitato in un certo periodo dell’anno), è possibile avere una riduzione del 30% dell’importo.

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