image1Può usufruire dell’imposta di registro al 2 per cento anche chi è già proprietario di un’abitazione acquisita con le agevolazioni “prima casa” e vuole comprare un nuovo immobile, purché il vecchio sia alienato entro un anno dal nuovo acquisto e che non abbia un altro immobile all'interno del comune stesso (una seconda casa, sia acquistata e/o ereditata). Questa la novità introdotta dall'articolo 1, comma 55, della legge di Stabilità 2016. La norma ha integrato la disciplina dell’agevolazione contenuta nella nota II-bis di cui all'articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 131/1986 (Testo unico imposta di registro) con l’inserimento del comma 4-bis.

Ne deriva quindi che il proprietario di un immobile può comprare una nuova casa e procedere al rogito senza dover attendere la vendita della sua prima abitazione, avrà tempo 12 mesi per farlo. Nella fattispecie, il proprietario di un immobile che acquista una nuova casa non deve più dichiarare quanto fino ad ora previsto dalla lettera c): «nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni», in quanto i requisiti richiesti per l’agevolazione dalla lettera a): «l’immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività ovvero, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto» e i requisiti richiesti per l’agevolazione dalla lettera b): «nell’atto di acquisto l’acquirente dichiari di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare», si verificano senza tener conto dell’immobile acquistato con le agevolazioni.
 
Resta fermo che l’applicabilità dell’imposta di registro agevolata al 2 per cento al proprietario di un immobile che compra una nuova casa, è possibile solo a condizione che il vecchio immobile sia venduto entro un anno dal rogito. In caso contrario si rende applicabile l’imposta di registro nella misura ordinaria e vengono richiesti il pagamento degli interessi di mora e una soprattassa pari al 30 per cento sulla differenza dell’imposta stessa più interessi legali stessa cosa avviene per l’imposta sostitutiva sul mutuo, che passerebbe dallo 0.25% al 2% più interessi
 
In riferimento al credito d’imposta, sarà comunque possibile scomputarlo ma in sede di dichiarazione dei redditi e non direttamente al giorno dell’atto facendo leva ad un’interpretazione evolutiva sul richiamo alla nota II bis dell’articolo 7.

di Giuseppe Maviglia

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