Detrazione Irpef: il bonus spetta nella misura del 20% sul prezzo di acquisto dell'immobile. 

bonus irpef casaHa tutte le carte per poter essere la chiave di volta per la ripresa del mercato degli investimenti immobiliari. Di cosa stiamo parlando? Del decreto pubblicato lo scorso dicembre sulla Gazzetta Ufficiale che contiene le modalità di attuazione della tanto attesa deduzione Irpef per l’acquisto di casa da destinare alla locazione a canone concordato.

Passata quasi inosservata, questa nuova norma riconosce un bonus a chi ha acquistato, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, da un’impresa di costruzione o di ristrutturazione, un immobile a destinazione residenziale.

L’art. 21 del D.L. n. 133/2014 (decreto Sblocca Italia) prevede infatti la possibilità - per persone fisiche non esercenti attività commerciali - di dedurre dal reddito complessivo, risultante ai fini IRPEF, un importo pari al 20% delle spese sostenute, nel limite di 300.000 euro, per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare alla locazione per una durata complessiva non inferiore a 8 anni. Può beneficiarne non solo chi acquista, ma anche chi sostiene le spese per costruire un immobile sull’area edificabile che già possiede o sulla quale è già stato riconosciuto il diritto di costruire (entro sei mesi dall’acquisto o dal termini dei lavori).

Il bonus spetta nella misura del 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita. Sono inoltre deducibili gli interessi passivi derivanti da mutui contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare. Il beneficio fiscale va ripartito in 8 quote annuali di pari importo, partendo dall’anno in cui viene stipulato il contratto di locazione. Considerando che il tetto alla deduzione è fissato a 60.000 euro (ossia il 20% di 300.000), la quota massima deducibile su base annua è pari a 7.500 euro.

Per godere dell’agevolazione tuttavia, ci sono delle condizioni da rispettare

  1. L'unità immobiliare deve essere messa in locazione entro sei mesi dall'acquisto o dal termine dei lavori di costruzione e per almeno 8 anni continuativi a canone concordato. L’agevolazione però spetta anche se, per motivi non imputabili al locatore, il contratto di affitto si risolve prima degli 8 anni e ne viene stipulato un altro entro un anno dalla risoluzione del precedente;

  2. Il canone di locazione non deve essere superiore a quello indicato nella convenzione di cui all'art. 18 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ovvero non superiore al minore importo tra il canone definito ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e quello stabilito ai sensi dell'art. 3, comma 114, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;

  3. Non devono sussistere rapporti di parentela entro il primo grado tra locatore e locatario;

  4. L'unità immobiliare deve essere a destinazione residenziale, e non classificata o classificabile nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9: in altre parole non deve essere un immobile di lusso, signorile o di pregio;

  5. L'unità immobiliare non deve essere ubicata nelle zone che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale, in quelle destinate a nuovi complessi insediativi ovvero a nuovi insediamenti per impianti industriali e per usi agricoli.

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